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ROMA EST ’23

MAPPATURA DELLE OCCUPAZIONI DI ROMA EST

Nel quadrante est di Roma, al di sotto e ad oriente della via Nomentana, si snoda una intricata rete stradale che segue le antiche consolari Tiburtina, Collatina, Prenestina, Casilina e Tuscolana. I quartieri, in gran parte sorti in modo spontaneo e abusivo nel secondo dopoguerra, sono lambiti dalle acque del fiume Aniene e attraversati dai resti dell’antico acquedotto Alessandrino.

Il nostro percorso inizia da Porta Maggiore, dirigendoci verso il quartiere universitario di San Lorenzo, e prosegue fino al Pigneto, oggi notevolmente cambiato rispetto all’epoca immortalata nei film “Roma città aperta” di Rossellini e “Accattone” di Pasolini. Successivamente, ci dirigiamo verso l’area Prenestino-Labicano, dove si trovano le case popolari di Villa Gordiani e Collatina, il quartiere popolare ma in fase di riqualificazione di Centocelle e, oltre Viale Palmiro Togliatti, Alessandrino e Quarticciolo. Qui, incontriamo le famose torri: Tor Pignattara, Tor Sapienza, Tor Tre Teste, Torre Maura e Tor Bella Monaca.

Oltre alla Sapienza, prima Università di Roma e la più grande d’Europa, troviamo anche la seconda università Tor Vergata nel quartiere Romanina. Spingendoci oltre il Grande Raccordo Anulare, in territori che un tempo erano campagna, incontriamo Lunghezza, Castelverde e Ponte di Nona.

Verso il Parco dell’Aniene, invece, ci sono i quartieri Tiburtino, Pietralata, Casal de Pazzi, in cui si trovano ex fabbriche e nuovi snodi logistici, e Rebibbia, dove si trova un enorme complesso carcerario. Procedendo verso sud, attraversiamo il quartiere Tuscolano, che comprende la Certosa, il Quadraro, Don Bosco e Cinecittà.

Di certo, non tutte le zone menzionate sono esaurientemente trattate, considerando che moltissime altre “frazioni” di quartieri si estendono in questa parte della città di Roma.

La mappa mostra 63 luoghi occupati e autogestiti: la prima radio libera e indipendente sorta nel 1977, Radio Onda Rossa; il più antico centro sociale ancora occupato presente in Italia e il più grande d’Europa, il Forte Prenestino; un lago sorto dopo gli scavi per la costruzione di un parcheggio, uno dei pochi casi di rinaturazione spontanea in Europa, lago Ex SNIA – Viscosa; tanti altri spazi sociali e stabili occupati a scopo abitativo nati dal recupero di ex fabbriche, ex scuole in disuso, uffici pubblici svuotati, alberghi abbandonati.

MAPPING THE OCCUPATIONS OF EAST ROME

In the eastern quadrant of Rome, below and to the east of the Via Nomentana, there is an intricate road network that follows the ancient Tiburtina, Collatina, Prenestina, Casilina and Tuscolana consular roads. The neighbourhoods, mostly sprung up spontaneously and illegally after World War II, are lapped by the waters of the river Aniene and crossed by the remains of the ancient Alessandrino aqueduct.

Our route starts at Porta Maggiore, heading towards the university district of San Lorenzo, and continues to Pigneto, now considerably changed from the era immortalised in the films ‘Roma città aperta’ by Rossellini and ‘Accattone’ by Pasolini. Next, we head towards the Prenestino-Labicano area, where we find the council houses of Villa Gordiani and Collatina, the working-class district but being redeveloped in Centocelle and, beyond Viale Palmiro Togliatti, Alessandrino and Quarticciolo. Here, we encounter the famous towers: Tor Pignattara, Tor Sapienza, Tor Tre Teste, Torre Maura and Tor Bella Monaca.

Besides Sapienza, Rome’s first university and the largest in Europe, we also find the second university Tor Vergata in the Romanina district. Pushing beyond the Grande Raccordo Anulare, in areas that were once countryside, we encounter Lunghezza, Castelverde and Ponte di Nona.

Towards the Aniene Park, on the other hand, there are the Tiburtino, Pietralata, and Casal de Pazzi districts, where there are former factories and new logistics hubs, and Rebibbia, where there is an enormous prison complex. Proceeding southwards, we pass through the Tuscolano district, which includes Certosa, Quadraro, Don Bosco and Cinecittà.

Of course, not all the areas mentioned are exhaustively covered, considering that many other ‘fractions’ of neighbourhoods stretch across this part of Rome.

The map shows 63 squatting and self-managed places: the first free and independent radio station founded in 1977, Radio Onda Rossa; the oldest still-occupied social centre in Italy and the largest in Europe, Forte Prenestino; a lake that arose after excavations for the construction of a car park, one of the few cases of spontaneous renaturation in Europe, lago Ex SNIA – Viscosa; many other social spaces and occupied buildings for housing purposes, created by the recovery of former factories, disused former schools, emptied public offices, abandoned hotels.

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